Il verde come bene comune - COMUNE DI SASSO MARCONI (BO)

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IL VERDE COME BENE COMUNE

Il Comune di Sasso Marconi vede nel verde uno degli elementi caratterizzanti del proprio territorio: dalle aree di verde funzionale di svago e gioco presenti nel capoluogo e nelle frazioni alle zone di più ampio e formale interesse naturalistico - Contrafforte Pliocenico e Oasi Naturalistica di San Gherardo, dai micro spazi e aiuole dei centri abitati fino alla sentieristica Via degli Dei che attraversa colline e boschi, si tratta di una risorsa non solo ecologica (dal punto di vista della resilienza, della biodiversità e del territorio) ma anche sociale, che offre cioè luoghi e opportunità di aggregazione e formazione. Il verde pubblico inoltre è un vero e proprio servizio ecosistemico (Millennium Ecosystem Assessment - 2005) e come tale sostiene tutti gli aspetti della vita della comunità.

Questa ricchezza si accompagna sul territorio a una seconda risorsa: il grande interesse della cittadinanza, già attualmente attiva e disponibile, in tanti casi, a farsi carico della valorizzazione del verde in modalità, regolate o spontanee, che sollecitano di fatto la collaborazione con l’amministrazione sui fronti della cura, manutenzione e potenziamento delle opportunità offerte dal verde stesso. La giunta appena insediata ha in questo senso già da tempo raccolto proposte e disponibilità anche alla luce della grande importanza che le linee di mandato danno ai processi partecipativi e all’attivazione civica su questo e su altri fronti, con l’idea di dotare il Comune di strumenti amministrativi utili a lavorare insieme in questa direzione.

La valorizzazione collaborativa del verde, nelle sue declinazioni ambientali e sociali, richiama infine diversi degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile: in primo luogo la necessità di fornire entro il 2030 di “accesso universale a spazi verdi e pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per donne, bambini, anziani e disabili” (11.7),  ma anche quella di “Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico” (13), e di “garantire la conservazione degli ecosistemi montuosi, incluse le loro biodiversità, al fine di migliorarne la capacità di produrre benefici essenziali per uno sviluppo sostenibile” (5.4). 

La strategia nazionale del verde urbano inoltre, promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (maggio 2018) invita tutte le amministrazioni locali a dotarsi di piani del verde come strumenti di pianificazione, tutela e gestione del territorio che prevedono specifici riferimenti al ruolo della cittadinanza attiva in questo ambito.

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